Cattedrale di San Romolo, Fiesole
La Cattedrale di San Romolo a Fiesole ha origini antiche, risalenti al 1028, quando il vescovo Jacopo il Bavaro decise di trasferire la cattedrale entro le mura della città, dedicandola a san Romolo, evangelizzatore di Fiesole. Nel corso dei secoli, l'edificio è stato oggetto di ampliamenti, restauri e abbellimenti, fino al radicale intervento del 1878-1883, curato dal Genio Civile di Firenze, che comportò la ricostruzione integrale della facciata. Il campanile, risalente al 1213, fu rifatto nel Settecento e dotato di coronamento con merlatura sporgente nel 1739.
Uno dei gioielli rinascimentali della Cattedrale di San Romolo è la cappella sepolcrale del vescovo Leonardo Salutati, che ospita il monumento funebre del vescovo realizzato da Mino da Fiesole nel 1466. Il sarcofago in marmo finemente scolpito è lumeggiato d'oro e presenta un busto-ritratto particolarmente realistico. Nella stessa cappella si trova un dossale marmoreo con la Madonna in adorazione del Bambino tra San Leonardo e San Remigio, coronato da una testa del Salvatore. Entrambe le opere sono firmate Opus Mini e si integrano armoniosamente con la decorazione pittorica eseguita da Cosimo Rosselli, raffigurante gli Evangelisti e i Santi Leonardo e Giovanni Battista.
La cappella del Santissimo Sacramento della Cattedrale di San Romolo presenta una decorazione tipicamente ottocentesca e conserva le copie delle due facce di un dipinto di scuola del Ghirlandaio con le Storie di San Romolo e San Romolo fra i suoi compagni, originariamente conservato nella cripta dell'edificio.
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